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ARNALDO CAPRAI - "Plus Noir" Metodo Classico Brut - VSQ

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Description
ARNALDO CAPRAI
Montefalco, Umbria
Fondazione 1971
Generazioni 2ª generazione
Ettari vitati 170 ha
Bottiglie / anno ~700.000 / anno
Vitigni Sagrantino, Sangiovese, Merlot, Trebbiano Spoletino, Grechetto
Conduzione Sperimentazione agronomica, alta densità d'impianto, sostenibilità
C'era un vitigno che stava sparendo. Agli inizi degli anni '70 del secolo scorso il Sagrantino, vitigno autoctono senza omologhi in Italia e nel mondo, era praticamente scomparso dalla zona di Montefalco: ne erano rimasti meno di dieci ettari. Poi arrivò Arnaldo Caprai.
Era il 1971 quando Arnaldo Caprai, imprenditore tessile di successo, acquistò la tenuta Val di Maggio con 3 ettari di vigneto. Non era un vignaiolo. Era un uomo di visione. Aveva capito che la crisi dell'agricoltura nel dopoguerra poteva essere risolta trasformandola in un'impresa moderna. Recuperare il Sagrantino legandolo al territorio e alla capacità di fare impresa fu un'intuizione straordinaria.
La svolta decisiva arrivò con il figlio Marco, che prese in mano le redini dell'azienda nel 1987. A lui si deve, tra l'altro, il deciso orientamento alla produzione del Sagrantino in versione secca anziché passita — fattore decisivo per il successo di questo vino a livello mondiale. Nel 1989 avviò la collaborazione con il ricercatore Leonardo Valenti dell'Università degli Studi di Milano, con l'intuizione che il Sagrantino celasse potenzialità in parte perdute e in parte ancora largamente inespresse. Fu così che la selezione clonale, l'alta densità d'impianto e le nuove tecniche in cantina — tra cui l'affinamento in barrique — domarono l'irruenza tannica di un vitigno che era stato relegato quasi esclusivamente alla produzione dolce.
Il Sagrantino visse un vero e proprio exploit, passando da poche decine di ettari ai 380 attuali, distribuiti tra circa 65 aziende. Arnaldo Caprai ne è stato il catalizzatore, il motore, il simbolo. Nel 2012 la cantina fu nominata European Winery of the Year dalla prestigiosa rivista americana Wine Enthusiast. Oggi gli ettari sono 170, i mercati sono tutti i continenti, e il modello di sviluppo territoriale di Montefalco è una case history studiata anche oltreoceano.
arnaldocaprai.it