Uveggiando - CHATEAU DES FESLES -

CHATEAU DES FESLES - "La Soriniere" Cremant de Loire Brut - AOC

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Description
CHATEAU DES FESLES
Valle della Loira — Bonnezeaux, Thouarcé, Anjou (FR)
Fondazione 1070 (castello) — vino documentato dal 1055
Ettari vitati 45 ha (25% dell'intera AOC Bonnezeaux)
Vitigni Chenin Blanc (prevalente), Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Grolleau
Conduzione Biologica certificata (dal 2022) — tries successives per botrytis naturale
Ci sono luoghi in cui il vino non è un'attività — è una vocazione che attraversa i secoli. Château des Fesles è uno di questi. Costruito nel 1070 sulla quarta sommità più alta della Valle della Loira, il castello domina la valle del Layon da quasi un millennio. Dalle sue finestre si scorgono ventuno campanili. I monaci del Gué de Berge ne citavano già il cru del Bonnezeaux nel 1055: prima ancora che il castello fosse edificato, queste colline scistose producevano un vino dolce che il tempo avrebbe reso leggendario.
Nei secoli, il castello passò di mano in mano tra famiglie aristocratiche che ne custodirono le vigne e lo svilupparono pazientemente. Fu nell'Ottocento che la famiglia Boivin — vignaioli di professione e di vocazione — acquistò la proprietà, superando per tre generazioni le prove più dure: dalla fillossera alla ricostruzione del vigneto, dalla modernizzazione delle tecniche alla costruzione di una solida reputazione commerciale. Nel 1991 il castello fu completamente restaurato per volontà di Gaston Lenôtre, il celebre pasticcere e imprenditore parigino. Nel 2008 la proprietà passò alla famiglia Helfrich, che oggi gestisce 45 ettari con la stessa consapevolezza storica: un terroir del genere non si inventa, si custodisce.
Château des Fesles detiene da sola il 25% dell'intera superficie plantata nella AOC Bonnezeaux — una delle sole due denominazioni a ottenere lo status di Grand Cru nell'Anjou, riconosciuto ufficialmente nel 1951, anche grazie al ruolo decisivo di questo domaine. Il cru di punta è La Chapelle: scisto blu e quarzo, esposizione a sud-ovest, le nebbie mattutine del Layon che favoriscono lo sviluppo della botrytis — la muffa nobile che concentra il Chenin Blanc fino a trasformarlo in oro. Dal 2022 l'intero vigneto è certificato biologico.
chateaudefesles.com