Scegli 5 bianchi italiani, il sesto lo paghi la metà
SIMONE CAPECCI - Rosado “Palido” - IGT
Il "Pallido" è il rosato di Simone Capecci — il nome descrive il colore tenue, quasi fantasmatico, di questo IGT vinificato in rosa con una pressatura soffice che estrae pochissimo colore dalle uve a bacca rossa. Una scelta estetica e stilistica precisa: un rosato che non vuole essere rosso travestito, ma che porta con orgoglio la propria leggerezza e fragranza come virtù principali.
Rosa tenuissimo con riflessi ramati, il "Pallido" al naso è delicato e floreale: fiori di pesco, fragola selvatica, lampone e una nota minerale fresca. La pressatura delicatissima preserva solo gli aromi primari del vitigno — probabilmente Lacrima di Morro d'Alba o Montepulciano — senza estrarre pigmenti, tannini o struttura. In bocca è leggerissimo, fresco e di immediata bevibilità, con un finale pulito e floreale.
Il rosato marchigiano da meditazione estiva, da gustare come aperitivo freddo in giardino o con antipasti leggeri, salmone, formaggi freschi. Da bere giovane entro l'annata. Servire ben freddo tra 8 e 10°C.
Il "Pallido" è il rosato di Simone Capecci — il nome descrive il colore tenue, quasi fantasmatico, di questo IGT vinificato in rosa con una pressatura soffice che estrae pochissimo colore dalle uve a bacca rossa. Una scelta estetica e stilistica precisa: un rosato che non vuole essere rosso travestito, ma che porta con orgoglio la propria leggerezza e fragranza come virtù principali.
Rosa tenuissimo con riflessi ramati, il "Pallido" al naso è delicato e floreale: fiori di pesco, fragola selvatica, lampone e una nota minerale fresca. La pressatura delicatissima preserva solo gli aromi primari del vitigno — probabilmente Lacrima di Morro d'Alba o Montepulciano — senza estrarre pigmenti, tannini o struttura. In bocca è leggerissimo, fresco e di immediata bevibilità, con un finale pulito e floreale.
Il rosato marchigiano da meditazione estiva, da gustare come aperitivo freddo in giardino o con antipasti leggeri, salmone, formaggi freschi. Da bere giovane entro l'annata. Servire ben freddo tra 8 e 10°C.