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FORADORI - "Granato" Teroldego - IGT

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Description
FORADORI
Trentino — Piana Rotaliana, Mezzolombardo (TN)
Fondazione 1901 (famiglia Foradori dal 1939)
Generazioni
Ettari vitati 28 ha (Campo Rotaliano + colline di Cognola)
Bottiglie / anno ~150.000 / anno
Vitigni Teroldego, Manzoni Bianco (Incrocio), Nosiola, Pinot Grigio
Conduzione Biodinamica certificata Demeter (dal 2009) — anfore, selezione massale
Nella Piana Rotaliana — quella pianura alluvionale stretta tra pareti verticali di granito, calcare e porfido che il fiume Noce ha plasmato nei secoli — il Teroldego cresce da prima che qualcuno pensasse di tenerne nota. I documenti più antichi che ne parlano risalgono al XV secolo. Un vitigno alpino di carattere selvatico, imparentato forse con il Pinot Nero, che in questo angolo di Trentino ha trovato il suo unico habitat naturale e non ha mai lasciato.
La storia familiare inizia nel 1901 — anno in cui prende forma l'azienda — e diventa di proprietà dei Foradori nel 1939. Ma la svolta, quella vera, arriva nel 1984: Elisabetta Foradori ha vent'anni, la scuola enologica di San Michele all'Adige è ancora fresca sulle spalle. In un momento in cui il Teroldego era considerato poco più che un vino da bere giovane, senza pretese, lei prese la decisione di dedicarle tutta la vita. Non per conservare una tradizione, ma per capirla davvero. Cominciò con la selezione massale: girando le vigne parcella per parcella, vite per vite, identificò quindici biotipi distinti di Teroldego — ciascuno con la propria espressione genetica, il proprio carattere, la propria storia. Un lavoro da naturalista oltre che da vignaiola.
Nel 2002 arrivò la conversione alla biodinamica — quando ancora in Italia era una scelta radicale, quasi sovversiva. Dal 2009 la cantina è certificata Demeter e ICEA. In cantina Elisabetta introdusse l'affinamento in anfore di terracotta — l'Anforaia è uno degli ambienti più suggestivi della cantina — affiancandole alle botti di legno. Oggi la terza generazione — i figli Emilio, Theo e Myrtha Zierock — guida l'azienda con la stessa filosofia: custodi della terra, non suoi padroni. Oltre al vino, l'azienda alleva bovini di razza Grigio Alpina per produrre formaggi a latte crudo e coltiva ortaggi — un organismo agricolo vivo e integrato, non una cantina sola.
Il Granato, il Sgarzon, il Morei, il Fontanasanta Manzoni Bianco, il Fontanasanta Nosiola: vini che raccontano una pianura, un vitigno antico, una donna che ha cambiato il Trentino per sempre.
agricolaforadori.com
I vini della cantina